Eventi
Spazio Cultura è casa editrice e libreria ma anche promotrice di eventi. I nostri spazi hanno ospitato presentazioni di libri, concerti musicali, proiezioni multimediali, rappresentazioni teatrali, installazioni, mostre di tutti i tipi (fotografiche, pittoriche, di sculture).
Ma Spazio Cultura non è esclusivamente un luogo fisico. Spazio Cultura è soprattutto un’idea di
condivisione, di collaborazione e di connessione fra uomini e donne che hanno a cuore la cultura e che vogliono diffonderla con più mezzi possibili e in qualsiasi luogo possibile.
Molti sono gli enti pubblici, la manifestazioni e le associazioni culturali, gli intellettuali, gli scrittori e gli artisti, che insieme a Spazio Cultura hanno voluto condividere con la Comunità le loro iniziative e le loro emozioni.
condivisione, di collaborazione e di connessione fra uomini e donne che hanno a cuore la cultura e che vogliono diffonderla con più mezzi possibili e in qualsiasi luogo possibile.
Molti sono gli enti pubblici, la manifestazioni e le associazioni culturali, gli intellettuali, gli scrittori e gli artisti, che insieme a Spazio Cultura hanno voluto condividere con la Comunità le loro iniziative e le loro emozioni.
Se anche tu hai un’idea da proporci e vuoi una mano per realizzarla insieme, contattaci alla mail eventi@spazioculturalibri.it
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A Spazio Cultura è Tempo di Poesia con Daìta Martinez
Maggio 9 | 17:30 - 19:30 CEST
Spazio Cultura Libreria Macaione

Sabato maggio alle ore 17:30, a Spazio Cultura Libreria Macaione, in via Marchese di Villabianca, 102 – Palermo, incontro con Daìta Martinez per la presentazione della sua ultima raccolta di poesie dal titolo sant’anna, novità editoriale della casa editrice Ilglomerulodisale.
A dialogare con l’autrice saranno Gabriella Maggio e Maria Grazia Insinga.
La poesia di Daìta Martinez, qui raccolta nel volume intitolato sant’anna, si offre al lettore come un’esperienza immersiva, una soglia in cui la parola esonda e riempie ogni spazio, diventando atto di incarnazione vera e propria. Fin dalle prime pagine si percepisce come per l’autrice la poesia non sia un mero esercizio estetico, né pura ricerca linguistica, ma potenza vocale che si spinge oltre ogni confine nel tentativo disperato – perché impossibile da compiere – di ridare una possibile forma al silenzio di per sé insostenibile. Ma il silenzio – o se si preferisce, il vuoto di senso, l’afonia della voce che grida – è inesprimibile e tuttavia estirpato dalla Martinez che colma il muro dei versi con pietre di parole. Muri portanti di senso che provano a dire ciò che non si può dire con quel timore e tremore che si evince dalle piccole crepe, dai minuscoli spazi che di tanto in tanto si creano fra le parole.
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