© 2022 Terra d’Ulivi
56 p., Brossura
ISBN: 9791280766182

Inverni

Andrea Castrovinci Zenna

Dopo la sua prima silloge poetica, “Il nome di mia madre” Ensemble editori, Andrea Castrovinci Zenna scrive la sua seconda opera, “Inverni” edita da Terra di ulivi. Le due opere sono profondamente intrecciate dal tema che le unisce: il dolore e l’elaborazione del lutto della madre. Anche in questo secondo libro, sono fortemente accentuate le influenze letterarie del primo novecento. Echi pascoliani e dannunziani rendono il corpo testuale denso di rimandi e di citazioni, che guidano la creatività linguistica del giovane poeta. Tradizione e attenzione agli autori che hanno affrontato il tema della meditazione sulla morte e sulla perdita. Al centro rimane la conversazione con la madre. La poesia diventa un limbo sospeso, dove continuare questo dialogo fondativo tra madre e figlio. La madre nel suo essere relazione primaria è fonte di ispirazione e di confronto con ciò che era e che non c’è più. La mutazione tragica del vivere e del morire si innesta nella malinconia e nella tristezza di una condizione umana, costretta ad attraversare gli effimeri passaggi dell’esistenza. Il titolo è indicativo della direzione filosofica del testo. La stagione invernale rammenta la nascita e la morte, ha in sé l’elemento della caducità e della trasformazione solitaria di ogni essere. Il gelo è simbolo di questa assenza di calore, di quella orphanage che ritorna in ogni pagina. Un lamento crepuscolare che potrebbe ricordare il versificare affranto di Gozzano e Corazzini. Grande richiamo anche alla poetica foscoliana, a quella corrispondenza di affetti che ci lega a chi abbiamo perso. Dolore, tempo e memoria come scrisse Sigmund Freud sono le tre fasi dell’elaborazione del lutto, che in questo testo sono tragicamente presenti.

© 2022 Terra d’Ulivi
56 p., Brossura
ISBN: 9791280766182

11,50

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L'autore

Andrea Castrovinci Zenna, nato a Palermo nel 1988, è docente di Italiano e Latino nei licei. Il nome di mia madre è la prima raccolta poetica (Ensemble 2018); arriva terza al Premio Pascoli, L’ora di Barga (2018) e, con l’ultimo testo, vince la terza edizione del Premio Isola Pino Fortini; suoi testi editi e inediti sono apparsi sul web (Presentazioni su PoetarumSilva), altri citati sulla Bottega di poesia di Napoli e Milano.

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