Eventi
condivisione, di collaborazione e di connessione fra uomini e donne che hanno a cuore la cultura e che vogliono diffonderla con più mezzi possibili e in qualsiasi luogo possibile.
Molti sono gli enti pubblici, la manifestazioni e le associazioni culturali, gli intellettuali, gli scrittori e gli artisti, che insieme a Spazio Cultura hanno voluto condividere con la Comunità le loro iniziative e le loro emozioni.
A Spazio Cultura la drammatica storia del brigadiere Pappalardo
Dall’inferno di Buchenwald alla libertà
Aprile 23 | 17:30 - 19:30 CEST

Giovedì 23 aprile alle ore 17:30, a Spazio Cultura Libreria Macaione, in Via Marchese di Villabianca, 102 – Palermo, incontro con Caterina Pappalardo che, rinnovando al tempo stesso la memoria del padre e del nonno, presenterà il libro Mio padre, un eroe sconosciuto, scritto da Pietro Pappalardo, novità editoriale di Morrone Editore.
A dialogare con Caterina saranno:
la Dott.ssa Michela Schillaci, docente nell’ambito della Formazione e Gestione delle Risorse Umane;
il Dr. Pietro Di Pietro, dottore di ricerca in Studi Storici;
l’editore Carlo Morrone.
L’incontro sarà moderato dal libraio Nicola Macaione.
Il racconto biografico ripercorre la storia personale e familiare del protagonista Salvatore Pappalardo, nato a Palermo nel quartiere Zisa e carabiniere per necessità, che nell’esperienza vissuta alimenta in sé e dona agli altri amore per la famiglia e per la propria terra, sensibilità umana, artistica e musicale, rispetto per l’altro, senso del dovere e rispetto per le Istituzioni, amore per la Giustizia e la fiducia nella possibilità di un agire quotidiano, concreto e positivo contro ogni forma di ingiustizia e di sopraffazione e contro ogni forma di arroganza del potere.
La storia di Salvatore si sviluppa, con continui riferimenti ad esso, nel quadro del complesso contesto storico nazionale e siciliano che, dall’inizio del ‘900, si estende fino ai moti di piazza e al terrorismo degli anni ’60 e ’70.
Il coinvolgimento, come membro dell’Arma, nella lotta contro il brigantaggio e la mafia siciliana e l’esperienza della reclusione nel campo di concentramento di Buchenwald sono alcuni dei tanti tasselli in cui la microstoria di Salvatore si intreccia con la grande Storia di cui anche il protagonista è parte attiva.
Nel racconto sono presenti i valori che ancora oggi, come allora, dovrebbero animare i Carabinieri di ogni ordine e grado, sia nell’espletamento di doveri istituzionali sia nell’agire sociale.
Sebbene il mondo sia profondamente cambiato, figure connotate da “eroismo quotidiano”, come quello di Salvatore, continuano ad essere presenti e sempre possibili e un certo modo di agire a tutela della collettività è nella storia dell’Arma e può essere tuttora un elemento qualificante dell’essere Carabiniere.
