© 2021 Spazio Cultura Edizioni S.r.l.
cm 10,5×19,5 pp. 92 brossura
ISBN: 978-88-99572-66-2

Il libro di Calipso e altre poesie

Fabrizio Sapio
Prefazione di Elio D’Anna

I versi di Sapio, che sanno di cultura classica, sono di nobile ascendenza, vitalmente poetici, frutto di una cultura che è vita vissuta. Come un moderno Callimaco, Sapio, attraverso un gioco finissimo di allusioni, ripercorre il V libro dell’Odissea e lo riscrive a modo suo, dando ai versi un sapore di tragicommedia cui non manca il coro come nel teatro della Grecia Antica. La seconda parte del libro, che contiene poesie sparse, non ha un filo conduttore: Sapio raccoglie momenti dell’esistenza errando attraverso l’amore, la solitudine, il mistero…

(dalla prefazione di Elio D’Anna)

© 2021 Spazio Cultura Edizioni S.r.l.
cm 10,5×19,5 pp. 92 brossura
ISBN: 978-88-99572-66-2

10,00

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L'autore

Fabrizio Sapio nasce nel 1955 a Palermo in una famiglia dai forti fermenti artistici.
Dopo la laurea, alterna la principale attività nel settore dell’intermediazione con esperienze attoriali e registiche, coltivando attivamente la passione per la scrittura di saggi, prose brevi e poesie. Tra le più recenti esperienze, la partecipazione a eventi culturali on-line, la cura di una sezione poetica presso un blog e corsi di scrittura creativa, con la pubblicazione collettanea di numerose prose.
Al suo attivo anche letture pubbliche di componimenti poetici e letterari, conferenze e conversazioni, nonché la partecipazione a eventi ed esibizioni di Danza Storica dell’Ottocento.
Vive tra Roma e Palermo.

Recensioni

1 recensione per Il libro di Calipso e altre poesie

  1. Andrea Giardina

    Ricercati, intelligenti, eleganti, taglienti: i versi del “Libro di Calipso” di F. Sapio si presentano così, delineando i destini avversi di Odisseo e Calipso, le cui figure si stagliano una contro l’altra al momento della partenza di lui. Si tratta di versi che incuriosiscono, che scavano dentro come una ferita, tradendo tutta la preparazione dell’autore nella materia dei suoi versi (mi resta la curiosità di sapere come avrebbe trattato una figura classica ai miei occhi più complessa e ancora più intensa, quale la Didone di Virgilio – aggiungo queste parole “gratuite” come un invito all’autore a sperimentarsi nella versificazione di un altro addio).
    Non meno elegante la seconda parte del libro, con i suoi versi “quasi d’amore” e i riferimenti ad altre grandi figure poetiche del passato remoto (Saffo) o più recente (Lorca e Whitman). Spiccano inoltre poesie semplice e intense – più immediate – come “Non ti canto”. Forse non tutti i versi mi sono entrati dentro allo stesso modo (più per una diversa mia inclinazione, non per altro), ma posso dirmi soddisfatto di essermi riavvicinato – dopo tanto tempo – alla poesia grazie al “Libro di Calipso”. Buona lettura.

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